Cerimonia del cacao per rigenerare corpo e mente
Un rito di connessione con il cibo degli dei
Il cacao è considerato sacro in Mesoamerica da oltre tremila anni. Furono gli Olmechi, intorno al 1500 a.C., i primi a coltivarlo; da loro l’eredità passò ai Maya, che chiamavano la bevanda kakaw e la offrivano agli dei e agli sposi, e agli Aztechi, per cui lo xocolatl era dono del dio Quetzalcoatl, riservato a sacerdoti e guerrieri e usato persino come moneta di scambio. Non a caso il botanico svedese Linneo battezzò la pianta Theobroma cacao nel 1753, letteralmente “cibo degli dei”. La cerimonia del cacao come la conosciamo oggi è però di origine recente: prese forma nei primi anni Duemila sulle rive del Lago Atitlán, in Guatemala, dove lo statunitense Keith Wilson, noto come “lo sciamano del cioccolato”, iniziò a condividere il cacao in cerchio come strumento di apertura del cuore.
Che cos’è la cerimonia del cacao?
Quali sono gli effetti positivi della cerimonia del cacao su corpo e mente?








